Fütter mein Ego

Your awesome Tagline

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"So we wanted to begin each film in a way which suggested that the main character had been picked by the camera as if at random… In the end we decided to locate the action in a large housing estate, with thousands of similar windows framed in the establishing shot. It’s the most beautiful housing estate in Warsaw, which is why I chose it. It looks pretty awful so you can imagine what the others are like." — Krzysztof Kieślowski

"So we wanted to begin each film in a way which suggested that the main character had been picked by the camera as if at random… In the end we decided to locate the action in a large housing estate, with thousands of similar windows framed in the establishing shot. It’s the most beautiful housing estate in Warsaw, which is why I chose it. It looks pretty awful so you can imagine what the others are like." — Krzysztof Kieślowski

(Source : goodbyedragoninn)

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Raccolgo il tag di frammento ma temo di diventare uno dei binari morti di questo giochino divertente.

1. Hit shuffle on your iPod, media player, or phone and write down the first 10 songs. Then pass it on to 10 people. One Rule: No Skipping

  1. The National, Guest Room
  2. Led Zeppelin, Good Times Bad Times
  3. Afghan Whigs, My Curse 
  4. The National, Sorrow
  5. Woven Hand, To make a ring
  6. Godspeed You! Black Emperor, Storm
  7. Mark Lanegan, Don’t forget me
  8. The Horrors, Sleepwalk
  9. Lisa Germano, Electrified
  10. Slint, Nan Ding

2. list ten books that have stayed with you in some way. Don’t take but a few minutes, and don’t think too hard — they don’t have to be the “right” or “great” works, just the ones that have touched you. Tag [ten] friends, including me, so I’ll see your list.

  1. Virginia Woolf, Gita al faro
  2. William Faulkner, L’urlo e il furore
  3. Anna Maria Ortese, Il porto di Toledo
  4. Giorgio Bassani, Dietro la porta
  5. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
  6. Jack London, Il richiamo della foresta
  7. Lev Tolstoj, Anna Karenina
  8. Katherine Mansfield, Garden party
  9. Jonathan Coe, La banda dei brocchi
  10. Stephen King, IT

26 notes

Il mare scava nella spiaggia,
poi va via.
Quando apparisti pensavo
che ti saresti fermato:
e ora vai via.
Non è la spiaggia più fredda
del mio cuore, né vasta e tetra
più dei deserti
che lasci nell’anima mia.
Sono a forma di te:
ma tu dove sei, mare?
A.M.O., Il mare scava nella spiaggia.

(Source : wandering-in-wonder, via flamantrose)

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Io ero, difatti, venuta in possesso dell’ultima e più importante eredità lasciatami dai miei genitori: la menzogna, ch’essi m’avevano trasmessa come un morbo. Veramente, i loro casi funesti, che nell’infanzia m’avevano tanto turbata, erano i più adatti a immunizzarmi dal nostro morbo ereditario. Essi mi mostravano, infatti, la disumana, solitaria fine riserbata a chi rifiuta la sorte assegnatagli in questa vita; e si finge uno scenario e una compagnia di menzogne, eleggendole a sua sola verità. E partecipa ad esse, come un demente condotto a teatro, il quale si spaventa alla tragedia rappresentata, e urla vedendo la primadonna trafitta, e vuol precipitarsi sulla ribalta ad uccidere il tiranno. Ma il povero folle ha per sua giustificazione, se non altro, la propria inesperienza di finzioni e di teatri, o, quanto meno, il non aver lui medesimo assistito o cooperato all’allestimento dell’inganno. Mentre colui del quale io parlo adora e crede vere delle maschere fabbricate da lui stesso; e per esse rinnega la propria esperienza terrena, e quindi anche il fine celeste, cui questa è mezzo.
Elsa Morante, Menzogna e sortilegio

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Senza pretendere ad altro merito, incomincerò col dirvi che la mia madre adottiva fu, dopo la mia madre vera, la persona da me più amata. Or il mio cuore potrebbe rassomigliarsi a queli antichi Principati in cui per il popolo vigeva una diversa legge che per i Grandi: sì che questi erano in certo modo inattaccabili non soltanto dal castigo, ma addirittura dalla colpa. E quelle medesime azioni che agli umili erano delitto, eran lecite e giuste ad essi.
Insomma, io non ebbi mai da perdonare alle persone amate i loro vizi, perché non vidi mai nessun vizio in loro. Nella loro sostanza luminosa, come nel fuoco, i medesimi peccati che odiavo in altri perdevano la propria forma, consumandosi in fervore e purezza; e la vita dell’amato era ai miei occhi un altèro splendore. Così i delitti della mia protettrice perdevano il lor significato delittuoso; e alle infamie di lei non davo il nome d’infamie. Se udivo qualcuno, in un alterco, gridarle il nome ch’ella purtroppo meritava, io me ne sdegnavo come d’un’empietà; e in simile mia stoltezza non farà meraviglia ch’io non abbia mai tentato, e neppur vagheggiato, una redenzione, utopistica peraltro, della mia benefattrice.
Elsa Morante, Menzogna e sortilegio

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VII

Quanta gioia in questa furia di capire!
In questo esprimersi che rende
alla luce, come materia empirea,

la nostra confusione, che distende
in caste superfici i nostri affetti
offuscati! La chiarezza che ne accende

le forme interne, li fa nuovi oggetti,
veri oggetti, né conta, anzi è coraggio,
benché delirante, che si rifletta

in essi l’onta dell’uomo che appannaggio
fa dell’Uomo, l’onta dell’uomo più
recente, questo, questo che con saggio

calore guarda evidenziata salire su
nelle atroci lastre la figura
di se stesso, la sua colpa, la sua

storia. Vede ridotte alla furia oscura
del sesso le esaltanti repressioni
della Chiesa, e dispogliata in pura

chiarezza d’arte la chiara ragione
liberale; vede celebrata
in riverberanti figurazioni

la decadenza della snervata
borghesia ancora avida nel miope
rimpianto e nel cinismo…

Ma che lietezza profonda e quieta
nel capire anche il male; che infinita
esultanza, che vereconda festa

nell’accorata sete di chiarezza,
nell’intelligenza, che compiuta attesta
la nostra storia nella nostra impurezza.

Pier Paolo Pasolini, Picasso